Kangaroo care: nuovo studio europeo per proteggere i neonati dalle infezioni ospedaliere

04 Jun, 2024

Padova, 3 giugno 2024 – Parte un nuovo studio europeo per verificare l’efficacia della kangaroo care ottimizzata, cioè iniziata alla nascita e prolungata nel tempo, nel ridurre le infezioni nelle unità di terapia intensiva neonatale (TIN). Promosso dalla Fondazione Penta ETS e inserito nel progetto europeo NeoIPC, che è coordinato dall’Università di Padova, lo studio NeoDeco durerà due anni e coinvolgerà 24 unità di terapia intensiva neonatale in cinque Paesi europei. 

Ogni anno in Europa circa 400.000 neonati nascono prematuri e necessitano di ricovero in terapia intensiva. Sebbene le cure intensive neonatali migliorino notevolmente le loro possibilità di sopravvivenza, espongono questi neonati vulnerabili ai batteri ospedalieri, spesso resistenti agli antibiotici. Questi batteri possono portare allo sviluppo di infezioni gravi, sepsi e persino epidemie all’interno delle TIN, con rischi notevoli per la salute dei pazienti. 

Per i neonati prematuri, l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda la kangaroo care: una pratica semplice, sicura e a basso costo che prevede il contatto pelle a pelle prolungato tra il bambino ed un genitore (o caregiver). 

Studi scientifici suggeriscono che questo favorisca l’acquisizione di batteri benefici che possono favorire lo sviluppo del sistema immunitario dei neonati. Tuttavia, non esistono studi che esplorino in modo ampio gli effetti della kangaroo care sulle infezioni causate da batteri antibiotico-resistenti nel contesto delle TIN. 

“Gli obiettivi di NeoDeco vanno oltre l’analisi dell’impatto della kangaroo care sui singoli neonati”, afferma la Dott.ssa Julia Bielicki, ricercatrice presso il Centre for Neonatal and Paediatric Infection della St George’s University of London e responsabile scientifica dello studio NeoDeco. “Il nostro studio mira a valutare l’efficacia di questa pratica come strategia di prevenzione e controllo delle infezioni, quando applicata in modo ottimale”.  

NeoDeco si concentra sulla kangaroo care “ottimizzata”, che prevede un contatto pelle a pelle precoce, ripetuto e prolungato, seguendo le raccomandazioni internazionali. Sebbene alcune unità di terapia intensiva neonatale in Europa pratichino già la kangaroo care, il livello di implementazione varia notevolmente tra le strutture sanitarie.  

Per garantire che i centri dello studio aderiscano ai livelli ottimali di kangaroo care richiesti dallo studio, un gruppo di ricercatori in scienza dell’implementazione dell’Università di Zurigo fornirà un supporto personalizzato alle TIN. 

Lauren Clack, Professoressa di Scienza dell’implementazione nella sanità presso l’Università di Zurigo (Svizzera) e responsabile del team di studio di Zurigo, spiega: “La kangaroo care è un intervento comportamentale e come tale presenta una serie di sfide, come le convinzioni o le preferenze dei genitori e degli operatori sanitari. Il nostro team lavorerà a stretto contatto con il personale delle TIN per identificare gli ostacoli che ne impediscono l’adozione ottimale. Insieme, svilupperemo strategie per superarli efficacemente”.  

Se avrà successo, NeoDeco non solo contribuirà a confermare i benefici della kangaroo care, ma potrebbe anche stabilire un nuovo standard di cura per migliorare la salute dei neonati prematuri in tutta Europa, garantendo un migliore inizio di vita a questa popolazione vulnerabile”, afferma Carlo Giaquinto, professore di Pediatria all’Università di Padova e presidente della Fondazione Penta ETS.  

NeoDeco inizierà nel giugno 2024 con un primo gruppo di unità neonatali in Grecia e Svizzera. Le unità neonatali in Italia, Spagna e Regno Unito inizieranno nella seconda metà del 2024. Lo studio durerà due anni e i risultati saranno disponibili nel 2026. 

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Note 

NeoIPC è un progetto che mira a promuovere la prevenzione e il controllo delle infezioni nel contesto ad alto rischio delle terapie intensive neonatali. È coordinato dal Dipartimento di Salute della Donna e del Bambino dell’Università degli Studi di Padova, in collaborazione con la Fondazione Penta ETS di Padova. NeoIPC è finanziato dal programma della Commissione Europea Horizon 2020 Research and Innovation Programme, contratto N. 965328. https://neoipc.org/

Gli altri partner di NeoIPC sono: St George’s, University of London, Regno Unito; Universitair Medisch Centrum Utrecht, Paesi Bassi; European Clinical Research Alliance for Infectious Diseases, Paesi Blassi; Universität Zürich, Svizzera; Universitäts-Kinderspital beider Basel, Svizzera; Tartu Ulikool, Estonia; Schweizerisches Tropen und Public Health Institut, Svizzera; Aristotelio Panepistimio Thessalonikis, Grecia; Universiteit Antwerpen, Belgio; Charité – Universitätsmedizin Berlin, Germania; Osakidetza – Servicio Vasco de Salud, Spagna; Stellenbosch University, Sudafrica. 

NeoDeco è uno studio clinico randomizzato controllato, pragmatico e multicentrico, sponsorizzato dalla Fondazione Penta ETS. I centri che partecipano allo studio sono: 

  • Grecia: Hippokration Hospital, Salonicco; Papageorgiou Hospital, Salonicco; University Hospital of Heraklion; University General Hospital Attikon, Atene; University General Hospital of Patras; Aglaia Kyriakou Children’s Hospital, Atene; Ioannina University Hospital, Ioannina 
  • Italia: Azienda Ospedaliera di Padova; Ospedale Universitario Policlinico Paolo Giaccone, Palermo; ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, Milano; Azienda Ospedaliera Universitaria di Modena 
  • Regno Unito: Birmingham Heartlands Hospital; St Mary’s Hospital, Manchester; Norfolk and Norwich University Hospital NHS Foundation Trust; Southmead Hospital, North Bristol NHS Trust; St George’s, University of London 
  • Spagna: Hospital General Universitario Alicante; Hospital Universitario Cruces; Hospital Materno-Infantil del Hospital Universitario Regional de Málaga 
  • Svizzera: University Children’s Hospital Basel; Geneva University Hospitals; Children’s Hospital of Eastern Switzerland, St.Gallen; University Hospital of Bern; Universitätsspital Zürich – University Hospital Zurich

Penta è una rete internazionale per la ricerca indipendente nel campo della salute dei bambini e delle donne in gravidanza. È nata nel 1991 come network europeo per il trattamento dell’HIV pediatrico, con l’obiettivo di intraprendere studi clinici indipendenti sulle terapie antiretrovirali per i bambini affetti da HIV. Nel corso del tempo, il portfolio di studi Penta si è esteso ad altre malattie infettive pediatriche, come l’epatite, la tubercolosi, le malattie fungine e la sepsi. La pandemia da SARS-CoV-2, l’emergere di nuove infezioni (come il virus Zika) che possono colpire direttamente i bambini, e il problema globale dell’antibiotico-resistenza hanno portato in primo piano le malattie infettive, come determinante fondamentale della salute pubblica a livello globale. Penta continua ad essere in prima linea nell’innovazione della gestione di queste nuove sfide. La nostra eccellenza scientifica è il frutto della dedizione di ricercatori di base, medici, esperti in conduzione di studi clinici, biostatistici ed operatori sanitari e sociali attivi in più di 110 centri in 31 paesi nel mondo. www.penta-id.org  

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